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    June 12th, 2009mariagraziaCucina

    ufficio-di-cartone

    La notizia di ecodesign di oggi arriva direttamente dall’Olanda.

    I due designer Alrik Koudenburg e Joost van Bleiswijkís hanno pensato a un metodo creativo e originale per caratterizzare il loro studio di lavoro: prendendo una buona quantità di cartone di recupero hanno realizzato tutti i mobili. Leggero, ordinato e funzionale.

    Un’idea senz’altro originale che premia il cartone come materiale ecologico, a dispetto di chi lo ritiene utile solo per la casa dei clochard.

    Se l’idea circolasse ed il cartone diventasse utile anche per uffici postali, hall di alberghi e sale d’attesa di stazioni, il recupero ed il riciclo sarebbero significativi e veramente potremmo dire di essere filoecologisti.

     

     

     

     

     

     

     

    The news about eco – design is arriving from Holland.

    La notizia di ecodesign di oggi arriva direttamente dall’Olanda.

    Two designers, Alrik Koudenburg e Joost van Bleiswijkís have thought of a creative and original method to customize their office: taking a big quantity of  recycled cardboard have realized alla furniture. Light, ordered and functional. An original idea which awards the cardboard as ecological material, in spite of the persons that consider it as material for clochard houses. If the idea circulates and the cardboard becomes useful for post offices, hotel halls and railway station halls, the recover and recycle sill be significant and we can really say to be filo – ecological.

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    June 12th, 2009mariagraziaEco-libero, Moda

    Non ricordo dove, se su un forum o su un blog, piuttosto che su una rivista femminile nella sala d’attesa del dentista: ho sentito parlare delle scarpe Melissa.  Scarpe prodotte in Brasile. Sono interamente prodotte con un materiale brevettato “Meltex”: riciclato, igienico, anti – odore, anallergico. Non ho mai trovato scarpe più comode, scarpe dai colori vivaci, che calzano comode. D’estate sono bellissime: rosse, gialle, blu. Stanno bene con qualsiasi abbigliamento e sembra di avere le ali ai piedi. Per chi cammina molto a piedi sono l’ideale. Sul sito ufficiale potete vedere le collezioni che si arricchiscono, ogni stagione, di nomi famosi che firmano i modelli: Vivienne Westwood e Isabella Capeto, per esempio.

    Queste scarpe sono il trend più moderno in fatto di ecodesign della moda. Averle ai piedi significa essere up to date salvaguardando la comodità.

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    I don’t remember where, if in  a forum or in  a blog, or on a female magazine in the hall of the dentist: I have heard about Melissa Shoes. These are produced in Brasil. These shoes are wholly produced in a registred material: Meltex: recycled, Hygienic, anti – smell and anallergic. I have never found so confort shoes , so coloured shoes, with a confort fit. During summer they are wonderful:  red, yellow, blu. They are good with all dressing and it seems to have eagles next the feet! For the persons which walk very much they are ideal shoes.  On the official website you can visit the collection enriching every season with famous names:  Vivienne Westwood and Isabella Capeto, for example.

    These shoes are the best modern trend about fashion ecodesign.

    If you have a pair of Melissa shoes you are up to date caring your confort fit.

    www.melissaplasticdreams.com

    Melissa VINYL NeroMelissa ZEN GIRL RossoMelissa ARANHA QUADRADA Verde

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    Mai come in questi giorni è necessario parlare dei problemi cui potrebbero incorrere i turisti sia fai da te che quelli organizzati, in caso in cui non al momento di recarsi nel luogo stabilito per “svagarsi, rilassarsi, staccare la spina”.
    Ma non c’è da temere il nostro ordinamento giuridico oggi ci protegge dalla delusione o dagli inconvenienti. Infatti oggigiorno si può parlare di danno  da vacanza rovinata.
    Il “danno da vacanza rovinata” può essere definito come quel danno risentito dal turista per non avere potuto godere pienamente del viaggio organizzato come occasione di svago e/o di riposo; ci si riferisce, quindi, esclusivamente a quel pregiudizio non patrimoniale (non traducendosi in nocumento economico, né in termini di danno emergente né in termini di lucro cessante, se si vuole adottare la concezione classica di danno “patrimoniale”), non corporale e transeunte: figura, quindi, vicina a quella di danno morale. Il danno da vacanza rovinata si inserisce nella più ampia problematica del danno non patrimoniale e dei suoi rapporti con il danno patrimoniale.
    La norma di riferimento in materia è l’art.2059 c.c., ai sensi del quale il danno non patrimoniale è risarcibile nei soli casi previsti dalla legge.
    La ratio dell’art.2059 c.c. deve essere ricercata  in combinato disposto  con l’art.185 c.p., che ai tempi dell’entrata in vigore del codice civile era l’unica norma che potesse dare un senso alla disposizione in parola. In particolare, l’intento del legislatore era quello di sanzionare in modo particolare e accentuato l’illecito derivante da reato. Ma con la   sentenza della Corte Costituzionale n.184/86 (detta sent. Dell’Andro), emessa in materia di danno biologico la normativa ha ampliato le regole di risarcibilità. In detta sentenza la Corte Costituzionale ha stabilito che il disposto dell’art.2059 c.c. dove essere limitato esclusivamente al danno morale. Ma la vera svolta si è avuta con due sentenze Corte di Cassazione del 2003. E cioè Suprema Corte di Cassazione, Sezione Terza Civile, sentenza n.17041/2003 (I sigg. P. e B., in proprio e quali esercenti sulla figlia minore A. P., convennero in giudizio la soc. Alpitur per il risarcimento dei danni biologici e morali subiti in occasione di un’escursione marina effettuata durante una vacanza nei Caraibi. In particolare, essi sostennero: di aver subito un trauma psichico durante un soggiorno nell’isola di S. Domingo al rientro dall’escursione, organizzata dall’Alpitur, alla vicina isola di Soana, allorquando si vennero a trovare nel dell’uragano Bertha; che l’Alpitur organizzò l’escursione nonostante l’annuncio, da parte delle autorità e della stampa locale, del possibile arrivo dell’uragano; che, di fatto, durante il viaggio di ritorno il tratto di mare tra l’isola di Soana e la costa fu interessato dall’uragano, per cui l’imbarcazione su cui essi prendevano posto venne a trovarsi in una tempesta con onde grandi e mare agitato, che determinò un’obiettiva situazione di pericolo, dalla quale essi furono tratti in salvo con difficoltà, dopo molto tempo in balia delle onde. (http://news.iusseek.eu/visual.php?num=27305).
    Nello specifico con il LGS 17- 3- 1995 D n° 111 l’Italia ha applicato la direttiva CEE n° 90/314 del 13-6-1990 concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti tutto compreso.

    •    Di seguito per un maggiore approfondimento:
    •    Vacanza rovinata: tour operator responsabile per la perdita dei bagagli
    Tribunale Torre Annunziata, sentenza 29.03.2005
    •    Danno esistenziale da forzosa rinuncia alla vacanza
    Giudice di Pace Casoria, sentenza 08.11.2005 n° 3231
    •    Danno da vacanza rovinata: l’inadempimento contrattuale dell’agenzia
    Tribunale di Monza, sentenza 19.05.2003 n° 1617
    •    Danno da vacanza rovinata, legittimità, sussistenza
    Giudice di Pace Verona, sentenza 02.01.2009
    •    Danno da vacanza rovinata, danni morali, risarcimento, sussistenza
    Tribunale Torino, sez. IX, sentenza 06.06.2008
    •    Vacanza rovinata, responsabilità del tour operator, spiaggia non praticabile
    Cassazione civile , sez. III, sentenza 24.04.2008 n° 10651
    •    Smarrimento del bagaglio e danno da vacanza rovinata
    Tribunale Marsala, sentenza 05.04.2007