Calamari farciti con riso, uvetta e pinoli

Calamari farciti con riso, uvetta e pinoli

Ingredienti: 1 chilogrammo calamari 1 cipolla 90 grammi riso 60 grammi uvetta 2,5 decilitri vino bianco secco 400 grammi pomodorini ciliegini 1 ciuffo prezzemolo 40 grammi pinoli 3,5 decilitri brodo vegetale 6 cucchiai olio extravergine d’oliva q.b. sale q.b. pepe Preparazione dei calamari farciti con riso, uvetta e pinoli 1) Stacca dai calamari i tentacoli. Fai rosolare in una padella con 3 cucchiai di olio la cipolla tritata, unisci il riso, fallo tostare, bagnalo con 1 dl di vino e lascialo evaporare su fuoco medio; aggiungi l’uvetta ammorbidita in acqua tiepida e strizzata, i tentacoli dei calamari tritati e i pinoli. Versa 1,5 dl di brodo caldo e, quando sarà […]

Panorra

Panorra

Ingredienti per 2 persone olio extra-vergine di oliva qb 100 g di pane duro 100 g di fagioli cipolla qb sale qb peperoncino a piacere Procedimento. Far soffriggere in una padella l’olio di oliva con la cipolla, aggiungere i fagioli già messi in ammollo e cotti, sale, peperoncino. A questo punto viene aggiunto il pane raffermo tagliato a tocchetti non troppo piccoli, bagnato con la stessa acqua di cottura dei fagioli. Mescolate fino a quando il pane non diventa morbido e servire la panorra ben calda.

Pietramelara

Pietramelara

I boschi e le rocce del Monte Maggiore sorvegliano uno dei borghi medievali più suggestivi del Casertano: si tratta di Pietramelara, il cui nucleo antico sorge su un’altura e si stringe attorno a quelle che una volta era una cinta muraria composta da ben dodici torri. Quest’enorme perimetro non fu però in grado di salvare il borgo dall’assalto aragonese del marzo del 1496: un assalto di 15 giorni che mise a ferro e fuoco il paese, uccise i due terzi del paese e costrinse alla schiavitù la parte restante. Soltanto sette famiglie, infatti, furono lasciate libere di ricostruire il borgo. Tale saccheggio è raffigurato in un bassorilievo del 1996, fatto […]

Furore

Furore

Nell’Italia del Sud, tra le perle della Costiera amalfitana, c’è un posto lontano dalla vista dei più. Furore, un borgo di neanche mille abitanti, si staglia verso il basso, giù in direzione del mare, e solo il viaggiatore più attento può scorgerne l’originalità, distante dalla classica strada panoramica. Non ci sono piazze principali, ma solo sentieri e scale che un tempo portavano al villaggio dei pescatori, mai visibile dalla costa, in modo che Furore è rimasta praticamente nascosta agli occhi del viandante di passaggio. Perché, allora, vale la pena visitare un “paese che non c’è”? Perché si possono fare escursioni a contatto con la natura, perché c’è un Ecomuseo che […]