About Vittorio Fascione

Responsabile commerciale, portale turistico www.consumionline.it Contatti:  Facebookhttps://www.facebook.com/vittorio.fascione Email: consumionline@outlook.it telefono: 345.4026568

Rigatoni alla genovese con cipolla di Alife e conciato romano

Rigatoni alla genovese con cipolla di Alife e conciato romano

Ingredienti per 4 persone: di 400 rigatoni 80 di prosciutto di suino casertano fresco 400 grammi di scamone di carne bovina ( il pezzo di congiunzione tra la lombata e la coscia) Trito di una costa di sedano e di una carota 1 Kg. di cipolla ramata di Alife Olio extra vergine delle colline caiatine q,b, Sale e pepe q.b. Formaggio conciato romano q.b. Procedimento: Prendete la carne e tagliatela a bocconcini grandi circa 1 centimetro. In una pentola fate rosolare in olio extravergine d’oliva la carne in modo che ceda un po’ dei suoi umori liquidi, poi aggiungete il trito di carota e sedano e proseguite per qualche minuto. […]

Castello di Prata Sannita (Ce)

Castello di Prata Sannita (Ce)

Forse già nella seconda metà del IX secolo (per proteggere il territorio devastato dalle incursioni arabe ricorrenti dall’841 al 882), nell’attuale sito del castello di Prata, in splendida posizione a dominare la valle del Lete, sorse un presidio fortificato. Non citato nel Catalogus Baronum (1150ca, in cui, però, compare un “Rajnonus de Prata filius Ugonis”), né nello Statutum de reparatione castrorum (1231-69), il castello assunse la sua attuale forma in età angioina, quando il precedente complesso fu ampliato e radicalmente modificato secondo le forme proprie dell’architettura militare dell’epoca. A quel periodo risalgono le tre torri cilindriche poste su basi tronco coniche disposte agli angoli della pianta quadrilatera allungata. Intorno al […]

Prata Sannita (Ce)

Prata Sannita (Ce)

Costruito su un costone di roccia a destra del fiume Lete, il borgo è dominato da un poderoso castello che ha assunto la sua forma architettonica attuale durante il periodo angioino, dopo un ampliamento dell’antica struttura longobarda. In origine aveva quattro torri di cui una è crollata; gli ambienti all’interno ruotano attorno ad un cortile con pozzo. Ospitò numerose famiglie nobili, tra le quali citiamo i Sanframondo, i Pandone, i Rota ed ultimi feudatari gli Invitti nel XVIII secolo. Il borgo era controllato tutt’intorno da castelli e torri di avvistamento dei paesi vicini, ed è tuttora racchiuso da un alto muro di cinta rafforzato da numerose torri cilindriche con base […]