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Castello di Prata Sannita (Ce)

Castello di Prata Sannita (Ce)

Forse già nella seconda metà del IX secolo (per proteggere il territorio devastato dalle incursioni arabe ricorrenti dall’841 al 882), nell’attuale sito del castello di Prata, in splendida posizione a dominare la valle del Lete, sorse un presidio fortificato. Non citato nel Catalogus Baronum (1150ca, in cui, però, compare un “Rajnonus de Prata filius Ugonis”), né nello Statutum de reparatione castrorum (1231-69), il castello assunse la sua attuale forma in età angioina, quando il precedente complesso fu ampliato e radicalmente modificato secondo le forme proprie dell’architettura militare dell’epoca. A quel periodo risalgono le tre torri cilindriche poste su basi tronco coniche disposte agli angoli della pianta quadrilatera allungata. Intorno al […]

Prata Sannita (Ce)

Prata Sannita (Ce)

Costruito su un costone di roccia a destra del fiume Lete, il borgo è dominato da un poderoso castello che ha assunto la sua forma architettonica attuale durante il periodo angioino, dopo un ampliamento dell’antica struttura longobarda. In origine aveva quattro torri di cui una è crollata; gli ambienti all’interno ruotano attorno ad un cortile con pozzo. Ospitò numerose famiglie nobili, tra le quali citiamo i Sanframondo, i Pandone, i Rota ed ultimi feudatari gli Invitti nel XVIII secolo. Il borgo era controllato tutt’intorno da castelli e torri di avvistamento dei paesi vicini, ed è tuttora racchiuso da un alto muro di cinta rafforzato da numerose torri cilindriche con base […]

Santa Rita da Cascia

Santa Rita da Cascia

Nacque Rita a Rocca Porena, paesello nei pressi di Cascia nell’Umbria, l’anno 1363. Sotto la vigile cura dei genitori la bimba cresceva giudiziosa e pia, come un fiore di serra, con particolar tendenza alla solitudine ed alla preghiera. Era suo vivo desiderio di consacrare a Dio la sua verginità, ma i genitori vollero che si sposasse. Lo sposo era burbero e collerico, ma Rita, armata di pazienza, tutto seppe sopportare, ricambiando bene per male, senza che in diciott’anni di matrimonio la concordia venisse infranta in quella casa. Uomini pessimi le trucidarono il ‘consorte. Ella, anzichè pensare a farne vendetta, pregava Dio per quegli infelici, non solo, ma si studiava di […]