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L’eremo di Santa Maria della Valle a Chiusano di San Domenico (Av)

L’eremo di Santa Maria della Valle a Chiusano di San Domenico (Av)

L’eremo di Santa Maria della Valle è sicuramente una delle testimonianze più antiche ed importanti del monachesimo “giglielmino” in Irpinia. Esso infatti fu probabilmente eretta dai frati discepoli di San Guglielmo intorno al 1126. Molti riconduco questa chiesa a S. Maria del Castello ricordata nella storia di Montevergine per i pregevoli affreschi attribuiti alla scuola di Cassino. Dal 1228 fino al 1533 fu sotto la potestà dei monaci di Montevergine, di seguito fu trasformato in cimitero, da qui il nome Cimitero vecchio come è conosciuto dai chiusanesi. Attualmente la Chiesa è in ristrutturazione, al suo interno ancora permane un affresco di notevole interesse artistico raffigurante la Madonna delle Grazie.

Mi stai portando in vicoli e vicoletti.

Mi stai portando in vicoli e vicoletti.

“Mi stai portando in vicoli e vicoletti.” Questo proverbio ci fa riflettere su ciò che succede quando qualcuno vuole creare confusione per non parlare di un argomento che preferisce non affrontare e quindi non arriva mai al dunque. E’ come quando qualcuno ti vuole accompagnare in un posto e per arrivarci, invece di seguire la strada principale più lineare, va per i vicoli e i vicoletti per fati confondere. E quando giungiamo al dunque?

San Martino I

San Martino I

La vita di questo martire del dovere, che con ammirabile eroismo bevette fino all’ultima stilla il calice delle amarezze per la difesa della Chiesa, dovette certamente apparir grande ai suoi contemporanei! Martino nacque a Todi nell’Umbria e studiò a Roma, ove si rese celebre per il suo sapere non meno che per le sue rare doti e virtù. Era appena stato consacrato sacerdote quando Papa Teodoro lo mandò come nunzio a Costantinopoli per tentare il richiamo dei Monoteliti all’unità della fede. Ma morto pochi anni dopo il Papa (649), Martino fu richiamato a Roma a succedergli. Egli sali sulla Cattedra Apostolica col dolore di aver lasciato l’Oriente in preda alle […]

‘O piatto d”e zandraglie: meglio conosciuto come ‘a zuppa ‘e carnacotta

‘O piatto d”e zandraglie: meglio conosciuto come ‘a zuppa ‘e carnacotta

INGREDIENTI 2,5 kg di trippa e frattaglie di bue (centopelli, intestino collarino, ventre ed altre prelibatezze) pomodorini sedano carote mezza cipolla PROCEDIMENTO Fate bollire per almeno 15 – 20 minuti in un tegame abbastanza capiente le carote, i pomodorini, il sedano e la cipolla. Trascorso questo tempo potete aggiungervi anche la trippa e lasciare andare la cottura per altre tre ore. Nel frattempo dovete avere cura di rimuovere la schiuma che si formerà durante la cottura di questa delizia del palato resistendo anche alla tentazione di aggiungervi altri condimenti. Allo scoccare delle tre ore potete finalmente tagliare a striscioline la trippa, impiattarla in un tegame con del pane raffermo sul […]