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Capri (Na)

Capri (Na)

Capri non è sempre stata un’isola, in passato era unita alla penisola sorrentina e a confermarlo non ci sono solo le evidenze geologiche ma anche degli importanti ritrovamenti di ossa di mammut e altri animali incapaci di nuotare. I manufatti venuti alla luce risalenti all’età della pietra ci indicano inoltre che l’isola fu abitata già dal neolitico. Con la colonizzazione greca del golfo di Napoli l’isola vide l’insediamento di alcune comunità elleniche che però non eguagliarono i fasti della vicina Pithecusa, (Ischia), nè ebbero un ruolo rilevante. Le scogliere che circondano l’isola erano sicuramente l’incubo dei marinai e alcuni ritengono che la famosa isola delle sirene cantata da Omero fosse […]

La Chiesa di San Michele ad Anacapri

La Chiesa di San Michele ad Anacapri

La Chiesa di San Michele ad Anacapri domina Piazza San Nicola nel cuore del centro cittadino. Fu costruita tra il 1698 e il 1719 per volontà di Madre Serafina di Dio. La storia del monumento inizia con una promessa che la religiosa fa a San Michele Arcangelo affinché Vienna, baluardo della cristianità, venisse liberata dall’assedio dei Turchi infedeli: “Se Voi liberate Vienna, prometto di fondare ad Anacapri una chiesa e un monastero, a maggior gloria del Signore e a onor Vostro”. E così fu. L’esercito imperiale sconfisse gli ottomani e la suora caprese cominciò ad adoperarsi per trasformare quella preghiera in realtà. Il monumento sorge accanto al convento delle teresiane […]

San Cirillo d’Alessandria

San Cirillo d’Alessandria

Cirillo fu l’intrepido difensore della divina maternità di Maria, il trionfatore di quel concilio di. Efeso che mise fine a un’insidiosa controversia teologica che aveva contrapposto per anni le due sedi più prestigiose dell’oriente: quella di Alessandria, in Egitto, della quale era vescovo Cirillo, e quella patriarcale di Costantinopoli, retta da Nestorio. Il patriarca Nestorio, intelligente e astuto la sua parte, si era fatto portavoce di un’idea che, di primo acchito, poteva apparire una sottigliezza bizantina, ma che in realtà smantellava uno dei dogmi chiave del cristianesimo: l’incarnazione. Nestorio si era messo a contestare il titolo di Theotékos, cioè «madre di Dio», con il quale veniva onorata la Vergine Maria. […]