Camminando per il “Triggio” a Benevento.

Camminando per il “Triggio” a Benevento.

Il Triggio è un quartiere di Benevento di epoca medioevale e deriva dal latino trivium, che significa “incrocio di strade”.
L’accesso al borgo è Port’Arsa chiamata anche Porta delle Calcare perché era il luogo dove veniva fatta cuocere la calce. Sola porta che resta della città decorata in marmo bianco e incastrata tra severe mura longobarde.Era l’unica che,passando per il Ponte Leproso,conduceva all’antica Via Appia.
Superata la Porta d’ingresso al borgo ci incamminiamo per via San Filippo Neri dove troviamo la chiesa-Colleggiata di San Filippo Neri(già dei Ministri degli Infermi)
La chiesa fu costruita da Filippo Raguzzini per volere devozionale di papa Benedetto XIII.
Ha una architettura originale a pianta centrale dove da un cerchio diparte la croce greca.
All’interno troviamo il dipinto raffigurante San Filippo dell’artista Nicola Ciletti,insieme col quello della Madonna del Rosario risalente al XVIII secolo.
Troviamo anche l’affresco “Opere di Santa Giovanna Antida Touret”,fondatrice dell’ordine protettore dell’Orfanatrofio femminile.
Nel giardino vi è la piccola scultura bronzea del miracoloso Bambino di Praga.
Il quartiere del Triggio ospita il Teatro Romano,tra i teatri antichi meglio conservati e piu’ belli.
Monumento insigne voluto dall’imperatore Adriano e completato e abbellito da Caracalla nel 200-210 d.C. Luogo di spettacoli e gare gladiatorie. Opera monumentale caratterizzata dalle venticinque arcate del primo ordine dell’emiciclo e in vari frammenti strutturali del portico superiore….L’interno e l’esterno sono paralleli comunicanti per mezzo di scalinate….La scena è preceduta dal palco,il pulpitum.Mancante della parte superiore conserva ancora la sua solennità coi tre portali e le nicchie per le statue…La parte posteriore della scena presenta traccia di tre scale e resti di trabeazione…I corridoi,i paradoi,portano alle sale che collegano la cavea alla scena.La cavea è rivestita di marmo e all’interno si intravede la ricchezza decorativa tipica del periodo adrianeo.
La passeggiata per il quartiere prosegue con la visita delle Terme di San Cristiano e Casa Campi.
Per Terme di San Cristiano si intende l’edificio romano termale nel rione Triggio di Benevento sorto accanto alla chiesa di San Cristiano.Grazie al lavoro minuzioso e eccellente dell’archeologo e architetto Almerico Meomartini alla fine del XIX secolo possiamo capire come erano costruite e come si presentava la struttura della chiesa.
La Casa Campi fu utilizzata in epoca longobarda come sepolcreto.E’ un casolare abbandonato sul piano di epoca romana e doveva essere,con molta probabilità,un edificio di età imperiale e in epoca longobarda,grazie la ritrovamento di resti umani,divenne un sepolcreto.
Altro luogo storico degno di nota del borgo medioevale è sicuramente l’abbazia dei Santi Lupolo e Zosimo e dell’antistante “cimitero dei morticelli”.L’abbazia era un antico monastero benedettino di epoca longobarda ubicato nel quartiere Triggio di Benevento.
Nel 1688 papa Benedetto XIII ,dopo un terribile terremoto, fece costruire nell’area un cimitero urbano con antistante una nuova chiesa.
Nel 1792 l’arcivescovo Francesco Maria Banditi fece spostare il cimitero fuori città e stabilì che accanto alla chiesa dovevano essere seppelliti solo i bambini. Da lì il nome “Il cimitero dei Morticelli”.
La nostra passeggiata attraverso il Triggio si conclude all’Arco del Sacramento,creduto erroneamente porta della città. E’ di epoca postadrianea e conserva intatti gli archi trionfali quasi del tutto sconosciuti. Di un diametro di cinque metri poggiante su massi di pietra e costruito in mattoni.
Nell’arco maggiore vi sono delle nicchie nelle quali vi erano collocate delle statue.

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