Miseno

Miseno

Leggenda e storia si confondono nel passato di questa piccolo borgo del comune di Bacoli che conobbe grande importanza nell’antichità soprattutto per la flotta Imperiale che qui si stanziò al diretto comando del «princeps» romano. La configurazione naturale favoriva la realizzazione di un articolato complesso portuale, con una baia aperta e un bacino chiuso (lago di Miseno o Maremorto) che vennero collegati da un canale navigabile, ora interrato. L’ingresso alla rada anteriore era delimitato da un doppio molo; gallerie scavate nei promontori (punte Pennata e Sarparella) creavano un gioco di correnti marine destinato a evitare l’insabbiamento del porto, la cui doppia articolazione, molto simile al «Portus Julius» del lago Lucrino, […]

Villa di Lucullo

Villa di Lucullo

Nei pressi della Dragonara e del Sacello degli Augustali, seminascoste in proprietà private, si trovano le terme del Foro e le cosiddette terme di “Cudemo”. Queste ultime, databili al II sec. d. C., rappresentavano le terme pubbliche di Misenum; di assoluto interesse, poiché ben conservati, sono il calidarium, il passaggio interno di servizio e il praefurnium. Nel Foro della città, oltre agli uffici pubblici, c’erano i templi e il teatro. Quest’ultimo è immaginabile in tutte le sue caratteristiche in un tratto del corridoio inferiore, dal quale si originavano diverse gallerie radiali poi occluse con setti murari. Uno dei templi che caratterizzavano il Foro dell’antica città militare, il Sacello degli Augustali, […]

RAVELLO: I TESORI E I FANTASMI DI PALAZZO RUFOLO

RAVELLO: I TESORI E I FANTASMI DI PALAZZO RUFOLO

Nel Palazzo Rufolo di Ravello la leggenda vuole che siano nascosti dei tesori di alcune famiglie patrizie, che consideravano il palazzo come un luogo sicuro dalle incursioni e saccheggiamenti . La famiglia Rufolo era una famiglia potente e ricca tanto da esser banchiera dei Re napoletani D’angio, ed era proprio questa potenza da rendeva il palazzo un luogo perfetto dove nascondere i loro averi. Molti di quei tesori si trovano ancora nel palazzo, ma la leggenda vuole che siano protetti da un fantasma quello di Lorenzo Rufolo. Nel 1820 un sedicente mago girava per le vie di Ravello, insinuando che poteva mettersi in contatto con il fantasma di Lorenzo Rufolo […]