Santi Innocenti

Santi Innocenti

I Santi Innocenti sono quei bambini che furono trucidati in Betlemme e nei dintorni, quando il crudele Erode volle mettere a morte Gesù Cristo. Essi, non con la confessione della voce, ma con l’effusione del loro sangue divennero le prime vittime della fede, le primizie dei Martiri che la terra inviò al cielo dopo la nascita del Salvatore. Ed ecco quello che racconta il Vangelo riguardo alla strage degli Innocenti. Nato Gesù in Betlem di Giuda al tempo del re Erore, ecco arrivare a Gerusalemme dei Magi dall’Oriente, e domandare: « Dovè nato il re dei Giudei? Vedemmo la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo ». Udito […]

San Giovanni

San Giovanni

Figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo il Minore, esercitava la professione del pescatore nel lago di Tiberiade, quando Gesù lo chiamò all’apostolato. Giovanni allora era nel fiore degli anni, purissimo, e per questa sua purità meritò singolari favori dal Signore; udita la voce di Dio, abbandonò le reti e assieme al fratello seguì Gesù. I due fratelli ricevettero il nome di figli del tuono per la loro impetuosità. Giovanni, assieme a Pietro e Giacomo. fu testimonio della trasfigurazione e, nell’ultima cena potè reclinare il capo sul petto adorabile del Salvatore. Fu poi vicino a Gesù non solo nel tempo della letizia, ma anche in quello del dolore: nell’orto del […]

A’ vita è n’apertura e cosce e ‘ na chiusura e cascia

A’ vita è n’apertura e cosce e ‘ na chiusura e cascia

A’ vita è n’apertura e cosce e ‘ na chiusura e cascia La vita è un’apertura di cosce e una chiusura di cassa. Questo proverbio si riferisce al ciclo vitale, che inizia con un rapporto sessuale e termina con la bara. C’è anche la versione “E’ megl’ n’apertura r’cosc’, ca n’apertur’ r’ casc’” (È meglio un’apertura di cosce che un’apertura di cassa) che ha un significato ben diverso: in questo caso la cassa è la dote della sposa. Il senso, quindi, è che è meglio avere risultati con facilità usando il sesso, che lavorare per guadagnarseli.