Acquedotto ipogeo a Faicchio (Bn)

Acquedotto ipogeo a Faicchio (Bn)

L’abitato di Faicchio, in provincia di Benevento, ancora fino a pochi decenni fa era alimentato da un antico acquedotto che alimentava tre fontane pubbliche. Acquedotto corre a pelo libero e si sviluppa per oltre 1 km nel detrito di falda drenando le acque dell’appendice occidentale del Vallone di Frunna. Esso fu intercettato durante uno scavo in località Fontana Vecchia nei pressi della chiesa Santa Maria di Costantinopoli ed in seguito è stato esplorato e rilevato tra il 1993-94 dal Gruppo Speleologico del Matese. L’acquedotto presenta un tratto di monte costruito da una parete di gallerie drenanti con funzione di captazione e d’un tratto di Valle con funzione di adduzione per […]

Scavi di Oplontis a Torre Annunziata (Na)

Scavi di Oplontis a Torre Annunziata (Na)

La città di Torre Annunziata contiene al suo interno gli scavi di Oplontis. In realtà si tratterebbe più probabilmente di un’area periferica di Pompei, tipo una nostra contrada, piuttosto che una tessuto urbano vero e proprio. Questi scavi sono composti da due ville di cui visitabile, al momento, è solo quella di Poppea.scavi di oplontis – affresco La villa di Poppea Sabina, seconda moglie di Nerone, è inserita nell’elenco dell’UNESCO relativo al patrimonio dell’umanità ed in effetti si tratta di una monumentale residenza, molto ampia al punto da contenere addirittura un piccolo complesso termale e ricca di affreschi che creano giochi prospettici con finti elementi architettonici quali porte o colonne […]

Resti del castello e della cinta muraria a Gioi Cilento (Sa)

Resti del castello e della cinta muraria a Gioi Cilento (Sa)

A Gioi Cilento, estremo limite della catena difensiva, non rimane più nulla dell’opera fortificata. Rimangono comunque vistose tracce della cinta muraria del borgo, con torrette cilindriche sulla cortina difensiva che, sul lato nord del suo perimetro, includeva il castello» – «“Essendo Gioi (…), circondata da massicce ed inespugnabili mura, si entrava in paese da sette Porte. Fra settentrione e levante ne esisteva una detta “Portanova”. Era di forma architravata, ampia; e dai ruderi e dai diversi pezzi di considerevoli dimensioni, che ancora si conservano, è da credere che “Portanuova” sia stata maestosa, magnifica, ben lavorata e degna veramente, solo di un’Università agiata. Dalla base, su cui erano sdraiati due leoni […]

Il parco archeologico di Conza della Campania (Av)

Il parco archeologico di Conza della Campania (Av)

Il nome della città dovrebbe essere in realtà Conza degli Irpini perché proprio da queste popolazioni fu abitata soprattutto per la sua felice posizione geografica a cavallo tra i fiumi Sele e Ofanto. Fu poi conquistata dai Romani quando, nel 214 a. C., Q. Fabio Massimo, il Temporeggiatore, la espugnò definitivamente. L’idea del parco archeologico di Conza nasce dalle numerose evidenze archeologiche venute alla luce in diversi anni. Sotto la piazza della Cattedrale dell’Assunta, sono stati intercettati i resti dell’antico foro romano con due livelli pavimentali: uno in opus spicatum con canale di scolo per le acque piovane e un altro in opus tessellatum e cocciopesto. Sul foro doveva affacciarsi […]