Chiusano di San Domenico (Av)

Chiusano di San Domenico (Av)

In una valle verdeggiante alle falde occidentali dell’imponente Monte Tuoro (1.422 metri), le cui acque si riuniscono nel torrente Vallone Grande che confluisce nel fiume Sabato, Chiusano di San Domenico, prossima alla Conca Avellinese, è un piccolo paese irpino che, in origine arroccato attorno ai ruderi del castello, ha visto notevolmente svilupparsi la parte nuova del paese, molto più a valle. Le campagne, coltivate a cereali, vigneti, uliveti e castagneti, ben si inseriscono nel piacevole contesto naturalistico e paesaggistico al confine tra la media Valle del Sabato e l’alta Valle del Calore. Dati essenziali: a 680 metri s.l.m. ed a 12 chilometri da Avellino, Chiusano di San Domenico ospita poco […]

L’eremo di Santa Maria della Valle a Chiusano di San Domenico (Av)

L’eremo di Santa Maria della Valle a Chiusano di San Domenico (Av)

L’eremo di Santa Maria della Valle è sicuramente una delle testimonianze più antiche ed importanti del monachesimo “giglielmino” in Irpinia. Esso infatti fu probabilmente eretta dai frati discepoli di San Guglielmo intorno al 1126. Molti riconduco questa chiesa a S. Maria del Castello ricordata nella storia di Montevergine per i pregevoli affreschi attribuiti alla scuola di Cassino. Dal 1228 fino al 1533 fu sotto la potestà dei monaci di Montevergine, di seguito fu trasformato in cimitero, da qui il nome Cimitero vecchio come è conosciuto dai chiusanesi. Attualmente la Chiesa è in ristrutturazione, al suo interno ancora permane un affresco di notevole interesse artistico raffigurante la Madonna delle Grazie.

‘O piatto d”e zandraglie: meglio conosciuto come ‘a zuppa ‘e carnacotta

‘O piatto d”e zandraglie: meglio conosciuto come ‘a zuppa ‘e carnacotta

INGREDIENTI 2,5 kg di trippa e frattaglie di bue (centopelli, intestino collarino, ventre ed altre prelibatezze) pomodorini sedano carote mezza cipolla PROCEDIMENTO Fate bollire per almeno 15 – 20 minuti in un tegame abbastanza capiente le carote, i pomodorini, il sedano e la cipolla. Trascorso questo tempo potete aggiungervi anche la trippa e lasciare andare la cottura per altre tre ore. Nel frattempo dovete avere cura di rimuovere la schiuma che si formerà durante la cottura di questa delizia del palato resistendo anche alla tentazione di aggiungervi altri condimenti. Allo scoccare delle tre ore potete finalmente tagliare a striscioline la trippa, impiattarla in un tegame con del pane raffermo sul […]

Castel Sant’Elmo a Napoli

Castel Sant’Elmo a Napoli

L’idea di Roberto d’Angiò Si racconta che la decisione di Roberto d’Angiò di costruire un castello sulla cima della collina del Vomero venne presa nel mese di settembre 1328 in occasione di una sua visita alla Certosa di San Martino, appena soggiacente ed ancora in fase di costruzione. Roberto seguiva e controllava di persona i lavori nei cantieri del Regno. Spesso veniva accompagnato dal figlio Carlo, duca di Calabria, l’erede al trono che non sopravvivrà al padre, che nutriva idee diverse sugli stili architettonici. Carlo era infatti sensibile alle nuove correnti che, abbandonata la scarna e essenziale architettura francescana, si rifacevano ai modelli tradizionali del gotico classico e dei Certosini. […]