Santuario S.Lucia

Santuario S.Lucia

Nel 1600 la montagna di Sassinoro, dal Monte Rotondo fino ai confini di Sepino, di Pietraroia e di Morcone era tutta una immensa distesa di boschi, ove i pastori si recavano a primavera e vi rimanevano fin quando i freddi intensi dell´autunno inoltrato non li costringevano a scendere verso la piana. Un fatto strano, però, si ripeteva da parecchi giorni in quella memorabile primavera del 1600.Una porzione di gregge spariva dallo sguardo vigile dei pastori che invano richiamavano con la voce e con il fischio noto. Quando essi dopo un giro di ricerca tornavano sul luogo di prima, ritrovavano l´armento che pascolava tranquillamente. Esso spariva attraverso il foro di un […]

Sassinoro

Sassinoro

Il nome deriva dall´espressione latina Saxi-in-ora, spiegando che essa vuole indicare una “Terra … abitata, posta, situata in ora, incontro all´estremità del sasso, ossia della roccia a picco sul monte Rotondo”. Per lo stesso motivo, il fiume a sud-ovest porta lo stesso nome, quindi la roccia sarebbe quella delle “Ripe Rosse”, sulla sponda sinistra della Sassinora. Questa origine è collegata anche alla parola “Sassannorum” cioè “sasso di anni – sasso vecchio”. E´ un piccolo centro che, a dispetto delle dimensioni, rivestiva un tempo una grande importanza strategica, considerando che era circondato da solide mura e presentava ben quattro porte di accesso. La Porta della Corte a nord, la Porta di […]

“Irpinia (san)Felice” Ricetta di Marco Caputi

“Irpinia (san)Felice” Ricetta di Marco Caputi

Ingredienti per 4 persone 240 g di “Spaghetti Maxi di Gragnano” Per la Pancetta di agnello stagionata: 500 g di pancia di agnello fresca 15 g di sale marino 5 g di sale marino affumicato 2 g di pepe nero di Sarawak 1 g di peperoncino 1 g di finocchietto selvatico Per la salsa di agnello: 500 g di ossa di agnello 80 g di carote 80 g di cipolla 60 g di sedano 80 g di olio extra vergine di oliva 2 l di acqua n. 4 carciofi violetto di Castellammare n. 1 spicchio di aglio n. 4 foglie di menta Per l’ acqua di pecorino: 400 g di […]

La mefite di Rocca San Felice

La mefite di Rocca San Felice

Se scendi vicino al lago e ti fermi a guardare, intorno vedrai un biancore di terra arida accentuata da chiazze gialle. Non c’è segno di vegetazione se non lontano. Qui predomina il rumore dell’acqua che “ribolle” sotto la spinta di una colonna ascendente di gas compresso che soffia sotto il lago, altrove soffia da buche grosse, altrove ancora da forellini quasi invisibili. Perciò è rumore in qualche modo armonico, che va dal rauco al sibilo. Ma non è un soffio innocuo. Lo zolfo, nelle sue diverse componenti, le fa da padrone. Una eccessiva imprudenza potrai pagarla cara: un leggero brivido ti bloccherà il passo e potresti cadere senza possibilità di […]