Conza della Campania

Conza della Campania

Comune montano di antiche origini, le cui principali attività economiche sono rappresentate dall’agricoltura e dall’industria. I conzani, con un indice di vecchiaia superiore alla media, risiedono in buona parte nel capoluogo comunale, posto sulla cima di un poggio e costituito prevalentemente da prefabbricati; il resto della comunità si distribuisce in numerose case sparse. Il territorio comunale, costituito in prevalenza da una serie di rilievi collinari, è attraversato da numerosi corsi d’acqua dalla portata molto irregolare e ospita l’ampio lago artificiale di Conza. La vegetazione più diffusa è rappresentata dalle specie riparie che bordano le sponde di laghi e fiumi (pioppi, ontani napoletani, tamerici e salici), oltre che dai boschi misti […]

Baccalà alla partecaregna

Baccalà alla partecaregna

• 600 g di baccalà mussillo già ammollato • 100 g di olio extravergine di ravece (qualità tipica dell’Irpinia) • 8 peperoni cruschi (essiccati al sole) • aglio • sale (non occorre se il baccalà è stato desalinato al punto giusto) PROCEDIMENTO Adagiate il baccalà nell’apposito recipiente e cuocetelo a vapore per circa 10 minuti. Ritirate il recipiente, lasciate che il pesce si raffreddi un poco, quindi dividetelo a sfoglie ed eliminate le spine. A parte, in un tegame, scaldate l’olio con uno-due spicchi d’aglio e rosolatevi i peperoni fino a quando diventano croccanti. Ritirateli, eliminate il peduncolo e così facendo vengono via anche i semi (nella foto lo abbiamo […]

Ammugliatielli

Ammugliatielli

E’ questa una delle più tipiche ed antiche ricette del Sannio. I cosiddetti “ammugliatielli” si preparano con le interiora di agnello (fegato, milza, polmone, trachea). Si tagliano questi intrugli a piccole fettine, su un tavolo si saranno disposte delle reticole (diaframma) sulle quali si sistemeranno le fettine di interiora già preparate, si aggiunge del peperoncino forte e prezzemolo, un pizzico di sale, si avvolgono come braciolette e si completano con le budella (sempre di agnello) ben pulite e preferibilmente non tagliate per metà. Gli ammugliatielli così preparati si faranno cuocere alla brace.

Castello di Casalduni

Castello di Casalduni

«Dalle ricerche effettuate e dai dati in possesso possiamo sostenere che il paese già esisteva intorno all’anno mille e dipendeva dalla Baronia di Tommaso Finucchio che la cedette a un certo Guglielmo di Rampano. Ciò è riscontrabile nel catalogo dei Baroni Normanni dove è testualmente riportato che Casalduni era un feudo governato da Guglielmo di Rampano “Feudo costituito da un milite”. Nel 1100 Casalduni fu ceduta dagli Angioini alla Casa di Sus e fu posseduta da una certa Ilaria di Sus, figlia di Americo, membro della casata dei Sabrano, Conti di Ariano al seguito di Carlo d’Angiò. In quel periodo faceva parte del Principato Ulteriore. Nel 1320 risulta che fosse […]