Vitigno Pallagrello nero

Vitigno Pallagrello nero

Il vitigno Pallagrello nero è uno dei vitigni autoctoni che si sta rendendo protagonista della rinascita enologica della regione Campania. Il vitigno è originario del casertano, con due varietà, uno a bacca bianca e uno a bacca nera, con grappoli piccoli e con acini perfettamente sferici, da cui il nome Pallagrello, cioè piccola palla,  in dialetto locale “U Pallarel”. La sua provenienza risale presumibilmente all’antica Grecia, i coloni Greci furono poi sostituiti dai Romani, e nell’antica Roma, l’uva era conosciuta con il nome di “Pilleolata”. Il vitigno Pallagrello bianco è stato considerato a lungo come sinonimo della “Coda di volpe bianca”, anche se fin dall’800 alcuni studiosi avevano compreso che si […]

Plumcake allo yogurt

Plumcake allo yogurt

Ingredienti per 8 persone 1 vasetto di yogurt – 1 vasetto d’olio di semi – 3 vasetti di farina – 3 vasetti di zucchero – 3 uova – 1 bustina di lievito – burro e farina per lo stampo – 1 scorza d’arancia grattugiata Amalgamare tutti gli ingredienti con una frusta per evitare che si formino grumi. Aromatizzare a piacere con scorza di arancia o di limone grattugiata. Infornare nello stampo da plumcake ben imburrato e infarinato per circa 50 minuti a 200° C. Il numero di vasetti di zucchero può essere diminuito a due, così per le uova, ma con 3 vasetti la torta è più buona.

Vitigno coda di volpe

Vitigno coda di volpe

Il vitigno Coda di Volpe è un’antica varietà campana a bacca bianca, della quale esistono precisi riferimenti storici fin dall’epoca dell’antica Roma. Già Plinio il Vecchio aveva fatto menzione nel suo “Naturalis Historia” ad un vitigno “Cauda Vulpium” adatto all’allevamento a pergola. Il suo nome deriva dalla forma caratteristica del grappolo che ricorda appunto la coda della volpe. E’ coltivato a Napoli ai piedi del Vesuvio, e nel Beneventano, sia nella zona del Sannio che del Taburno. Fino a qualche anno fa era considerato un vitigno minore e veniva utilizzato più che altro in uvaggio con altre varietà della zona. Vinificato in purezza e grazie all’impegno dei viticoltori Campani ha […]

Montefusco

Montefusco

Il borgo ha una sua storia a partire dall’origine longobarda, dall’essere stata capoluogo della provincia di Avellino dal XVI secolo fino al 1806. Montefusco lega la sua storia al castello, sorto su una originaria fortezza longobarda ed ampliato sotto gli svevi ed angioini, palazzo del tribunale con gli aragonesi e carcere borbonico fino al XIV secolo, oggi monumento Nazionale. La durezza estrema delle condizioni dei detenuti resero l’ergastolo montefuscano tristemente famoso, tanto da meritargli il soprannome di Spielberg dell’Irpinia. Nei sotterranei scavati nella roccia sono visitabili le antiche celle. E’ sede del Museo Lo Spielberg del Risorgimento Meridionale. Un luogo suggestivo da non perdere. Nel centro antico si entrava dalla […]