Castello normanno o dell’Ettore ad Apice (Bn)

Castello normanno o dell’Ettore ad Apice (Bn)

Chiamato anche “dell’Ettore”, questo castello, situato a nord dell’ingresso del vecchio paese, con il passare dei secoli ha subìto grandi trasformazioni ed è tuttora molto ben conservato. Costruito sul punto più alto della collina, domina sia la media valle del Calore, che l’antico centro abitato; quest’ultimo risulta essere organizzato secondo una disposizione a “conchiglia”, tipica dei borghi medievali, dove l’intero assetto viario di strade e vicoli risulta convergente e allineato con il castello medievale. È una costruzione normanna dell’VIII secolo a pianta quadrangolare, un tempo dotato di quattro torri di cui oggi ne restano solo due al di sotto delle quali c’erano i sotterranei, adibiti a prigioni e, secondo alcuni, […]

Apice (Bn)

Apice (Bn)

Il Centro Storico di Apice presenta la specificità dell’insediamento “a conchiglia” con direttrici chiese-castello e con sistema di strade parallele dirette a piazze; esprime una singolare unità, articolata in mirabile varietà, che fa riferimento a fonti della cultura orientale, avente notevole valenza a base dell’organizzazione civile. Allo stato attuale, a seguito della ricostruzione in altro sito in conseguenza dei terremoti del 1962 e del 1980 per motivi tecnici, è disabitato e conserva un particolare fascino; Riveste importanza per la particolarità urbanistica e per l’alto significato della simbologia civile. La storia dell’antico abitato di Apice inizia nell’antichità e si interrompe bruscamente alle ore 19,30 circa del 21 agosto 1962. A fondarla, […]

Fusilli al Tegamino

Fusilli al Tegamino

Dosi per 6 persone – 500 g di fusilli – Ragù di carne – parmigiano grattugiato – mozzarella Cuocere i fusilli in acqua bollente e scolarli al dente. Condire i fusilli, direttamente in pentola e su fiamma bassa , con il ragù di carne, la mozzarella tagliata a dadini e abbondante formaggio. Sul fondo di ogni tegamino disporre un pò del ragù, quindi riempirlo con la pasta condita. Terminare con ragù e formaggio grattugiato. Coprire con carta alluminio e cuocere in forno a 180-190°C fino. Sfornare, servire caldi e buon appetito.

Avellino

Avellino

Secondo Mommsen, l’Abellinum romana sarebbe stata fondata verso l’anno 82 a.C. da Silla, quando questi, vincitore dei Sanniti, e degli Irpini, i quali avevano parteggiato per Mario, mise a ferro e a fuoco le terre di queste contrade, costituendo poco distante dalla riva sinistra del Sabato, nell’odierna Atripalda, una colonia militare con il nome di “Veneria Abellinatiam”, ove venne imposta la coabitazione a fianco dei coloni venuti da Roma della popolazione indigena degli Abellinati Protropi che, appartenenti alla tribù sannitica degli Hirpini, vivevano per nuclei abitativi disseminati nel territorio. Una epigrafe dell’anno 240 d.C. definisce l’originaria “Veneria Abellinatiam” con la denominazione “Colonia Veneria, Livia, Angusta, Alexandriana, Abellinatiam”; ove gli epiteti […]