Pietramelara e la Valle dei Cinque Castelli: storia di un territorio.

Pietramelara e la Valle dei Cinque Castelli: storia di un territorio.

Pietramelara, paese in provincia di Caserta, è costituito da un territorio prevalentemente rurale con caratteristiche tipiche della zona dell’Alto Casertano in cui sorge. Fa parte, come altri comuni limitrofi, della zona dei “Cinque Castelli”, caratterizzata dalla presenza di antichi Borghi Medievali. Negli anni, l’agglomerato urbano si sviluppa attorno al Borgo Medievale, espandendosi alle pendici settentrionali della Catena Monte Maggiore (1.037 m). La sua storia è antica e nobile: grazie ad importanti ritrovamenti archeologici sono state rinvenute, nel territorio del Monte Maggiore, numerose tracce di vita risalenti all’epoca pre-romana. Fondata nel primo medioevo da Landolfo ed Adenolfo, principi longobardi, Pietramelara fece parte dei possedimenti della Abbazia di Montecassino e, successivamente, del feudo della limitrofa Roccaromana. Alla morte di Filippo de Roccaromana (1326), il vasto feudo passò in potere alla Regia Corte che, non molto tempo dopo, lo divise e lo dette in concessione. Dapprima fu di Eduardo Colonna e poi di Federico Monforte, che trasformarono il castello da fortezza ad elegante palazzo. Il 13 marzo 1496, dopo 15 giorni d’assedio aragonese, i 2/3 della popolazione furono decimati. I pochi sopravvissuti ricostruirono la comunità di Pietramelara fino ad erigerla in Università, con statuti propri e notevoli poteri di pertinenza feudale. Alla fine del 1600 Pietramelara divenne feudo dell’illustre famiglia napoletana Giovene ed infine della famiglia dei Di Palma, sino all’eversione della feudalità. Il tesoro più grande è il Borgo Medievale, oggi in parte ancora abitato: l’insediamento fu frutto di un’attenta pianificazione che presupponeva una rocca a difesa e controllo del territorio. Questi, cuore del centro storico, è protetto da una grande cinta muraria stretta da 15 torri e si articola in un complesso radiocentrico il cui asse è rappresentato da un’antica Torre di epoca Normanna. Dalla sommità della Torre è possibile mirare tutto il paesaggio circostante e il magnifico Monte Maggiore, appartenente alle aree SIC (Siti D’importanza Comunitaria). Oltre al Borgo Medioevale, i monumenti di maggior rilevanza sono il sito archeologico delle Grotte di Seiano sul Monte Maggiore, il Palazzo Ducale, la Chiesa di San Rocco situata nell’omonima piazza, la Chiesa dell’Annunziata, l’ex-Convento di San Pasquale dei Frati Minori Alcantarini, l’ex convento Agostiniano di Santa Maria delle Carità, oggi in parte sede della casa comunale.

Da visitare

Palazzo Ducale

Il Palazzo, antica dimora dei Duchi Caracciolò-Paternò (già feudatari e signori di Roccaromana), fu fatto costruire nel 1497 da Faustina Colonna feudataria del tempo ai piedi del Borgo Antico (i lavori terminarono nel 1505) ed abitato fino alla fine degli anni ’70 ancora dal Marchese Paternò Antonino da Napoli. Fu tra i primi esempi nel Meridione di dimora gentilizia, esteticamente e funzionalmente connessa ad un grande parco-giardino denominato “Pomaro”. Il Palazzo Ducale dei Caracciolo-Paternò ospitò casati molto importanti e famosi, era frequentato anche da Sua Maestà Re Ferdinando II di Borbone quando si trovava nel territorio per ragioni di caccia ed a testimonianza di ciò fu apposta una targa in marmo datata 7 maggio 1835.

Chiesa S. Rocco Dai documenti ritrovati, si evincono le antiche origini della Chiesa: pare che fu costruita su una cappellina dedicata a San Leonardo ed esistente sin dal 1308. Tale cappella esiste tuttora (odierna sala Di Peso) e si trova a lato della navata della chiesa stessa. Da altri testi antichi dell’archivio municipale, si chiarisce che la fondazione della chiesa dedicata a San Rocco deve farsi risalire ai primi del secolo XVI, quando la popolazione cercò nel santo protezione dai malanni e dalle pestilenze indotte dalle guerre, soprattutto dalla situazione catastrofica generata dall’assalto aragonese (Sacco di Pietramelara del 1496). Di sicuro, comunque, nel 1545 la Chiesa era ancora in costruzione.

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