Ruggero Lecce il consulente di web marketing dei professionisti

Ruggero Lecce il consulente di web marketing dei professionisti

Come rilanciare le attività imprenditoriali locali?

Come far crescere le attività dei liberi professionisti e dei freelance in un era in cui il “passa parola” non funziona più come prima e la ricerca dei professionisti si è spostata su Internet?

Lo chiediamo al salernitano Ruggero Lecce, uno dei più apprezzati consulenti di web marketing e personal branding italiani, fondatore di CLN Solution e autore del libro “BLOG per l’anima”.

E’ consulente web di alcuni dei più importanti formatori italiani, autori e personaggi noti del panorama italiano.

Ha collaborato con società importanti sia del mercato italiano che in quello internazionale ed ha aiutato tanti professionisti e imprenditori con le sue “business coaching”.

Ma veniamo alle domande.

 

 

  1. Di cosa ti occupi Ruggero?

Bella domanda! (sorride) Principalmente mi occupo di Web Marketing e di Personal Branding. Sembrano parolacce per chi non è addetto ai lavori ma in realtà è molto semplice quello che faccio (dal 1998): aiuto liberi professionisti, autori, esperti, blogger e PMI a creare le giuste strategie (e le relative azioni da fare), per promuovere al meglio la loro attività usando il web. Col personal branding, o meglio col Personal Branding Semplificato, invece, aiuto a “mettere ordine e chiarezza” su come usare la propria persona, le competenze e le proprie passioni per creare un business di successo, divertendosi e rispettando la propria indole.

 

 

  1. Quali pensi siano i metodi più efficienti nella comunicazione per i professionisti per promuoversi con Internet?

Oggi esistono diversi metodi, io credo però che il video abbinato al blog (video-blogging o anche vlog ) sia il migliore. La comunicazione col video permette di farsi conoscere più efficacemente soprattutto se c’è dietro una strategia di Personal Branding. Oggi comparire in un video è alla portata di tutti. Già una decina di anni fa era molto più difficile. Tutti, e sottolineo tutti, posso aprirsi una canale su Youtube in pochissimi minuti, anzi secondi e iniziare a promuovere la propria attività.

Certo, è ovvio che poi devi lavorarci, devi avere qualcosa da dire, devi conoscere come monetizzare con i video ma intanto i mezzi di partenza sono alla portata di tutti. Sono tanti gli esempi di “ragazzini” che con Youtube, o simili sono diventati personaggi noti.

Abbiamo di fatto, tutti noi una “vetrina televisiva” a nostra disposizione, anche perché adesso con le smart tv, si può “entrare più facilmente nei salotti delle persone”.

Se alla parte video, ci abbini un sito web che vende i tuoi servizi o prodotti, il gioco è fatto.

 

  1. Quali sono i principali errori che si commettono solitamente nella costruzione del proprio sito web, che lo rende inefficace?

 

Potrei sintetizzarli in questi 5 punti:

 

  1. Non aver chiara la meta e la visione d’insieme dell’intero progetto che si vuole realizzare. Molti fanno l’errore di iniziare subito la parte operativa senza avere un piano, una strategia o senza conoscere i vari passaggi essenziali per muoversi correttamente nel web.
  2. Non si conoscono (veramente) i propri talenti da mettere a disposizione del proprio business quindi non si usano i propri “super poteri”, come li chiamo io, cosa invece è indispensabile per trovare gratificazione nel proprio lavoro e avere di risultati a lungo termine.
  3. Non avere nulla di unico e irripetibile nel proprio business. La maggior parte dei professionisti (e delle aziende) cerca di fare la “fotocopia” del concorrente sperando di avere lo stesso successo, senza sapere che ha qualcosa di straordinario da proporre oppure senza soffermarsi su cosa ha di unico rispetto agli altri che lo renderebbe leader del suo settore. Spesso ci si accontenta ad essere “uno dei tanti”.
  4. Non evolversi. Vedo spesso ancora troppi siti o aziende “vecchie”, che sono rimaste a 10 anni fa, mentre tutto il mondo è totalmente cambiato. Continuano a usare ancora metodi che si usavano tanti anni fa e che non funzionano più come prima. Bisogna imparare a rinnovarsi ogni anno, ogni mese, sempre.
  5. Non metterci il cuore e l’anima. Di questo ne ho parlato anche nel mio libro “Blog per l’anima“, nel quale mostro (e dimostro) come l’aspetto umano, i valori, i bei sentimenti fanno vendere di più rispetto a un sito o blog “tradizionale”. Se usi il cuore, vendi di più e per più tempo. Molti imprenditori sono concentrati solo sui numeri senza tener conto che è solo una parte (non sempre significativa) dell’intero business e soprattutto, si dimenticano che vendono a persone non a cifre.

Ce ne sarebbero molti altri ma credo che questi 5 già diano un’idea di alcuni errori da evitare. Spero soprattutto di aver dato dei primi consigli utili ai vostri lettori o a chi è intenzionato a creare una propria attività online.

 

 

  1. In cosa consiste il Metodo CLN che applichi con le aziende e le PMI?

Il “metodo CLN” si basa su 3 principi: Completezza, Linearità e Novità (appunto l’acronimo di “CLN”), ovvero cerchiamo di creare progetti che tengano presente di più fattori (appunto la completezza) e che forniscano soluzioni che risolvano tutte le necessità dei clienti. La seconda caratteristica è la Linearità, ovvero la semplicità del processo, in quanto vogliamo che ogni aspetto dei progetti, sia quanto più semplice possibile da usare per i nostri clienti e più veloce possibile per il raggiungimento dei risultati.

Miriamo all’efficienza rendendo tutto più facile e perché no, anche divertente.

La Novità è il terzo punto, che sta a significare anche “innovazione”. Lavoriamo nel settore del web che è tra i più in crescita in questi anni e pertanto siamo sempre aggiornati sulle migliori soluzioni da proporre ai clienti per essere al passo con i tempi e, possibilmente, anticipare le tendenze di mercato.

La metodologia ovviamente l’applichiamo internamente prima in CLN Solution (il nome dell’azienda che ho fondato) e poi la trasferiamo a chi si affida alla nostra consulenza.

La lettera “C” l’usiamo anche per indicare “Chiarezza” perché nel percorso individuale di coaching business, che facciamo ad imprenditori, li aiutiamo molto fa fare chiarezza nel raggiungere più facilmente i loro obiettivi.

 

  1. In breve, cosa vorresti consigliare ai liberi professionisti?

Oggi mi sento di consigliare vivamente di formarsi, studiare e lavorare costantemente sul continuo miglioramento non solo professionale ma soprattutto personale.
Il vero limite nei professionisti è come usano la loro mente nella loro attività, non tanto le loro conoscenze professionali.

“Grazie per l’intervista”

 

“Grazie a voi.” (sorride)