Certosa di San Martino al Vomero,Napoli

Certosa di San Martino al Vomero,Napoli

La Certosa di San Martino sorge nello scenario incantato e sognante del belvedere di San Martino. E’ uno dei luoghi più amati dai napoletani che salgono quassù per abbracciare in un solo lo sguardo Napoli e l’intero golfo. Se cercate informazioni sul Museo della Certosa, visitate la pagina Museo di San Martino. Questa meravigliosa struttura venne costruita da Tino di Camaino e Attanasio Primario secondo i canoni architettonici dell’Ordine dei certosini. Dell’opera originaria restano solo gli splendidi e suggestivi sotterranei gotici poiché la Certosa, tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Settecento, subì un cambiamento molto profondo. L’aspetto attuale della Certosa si deve al lavoro di tre architetti: […]

Certosa di San Martino al Vomero,Napoli

Certosa di San Martino al Vomero,Napoli

La Certosa di San Martino sorge nello scenario incantato e sognante del belvedere di San Martino. E’ uno dei luoghi più amati dai napoletani che salgono quassù per abbracciare in un solo lo sguardo Napoli e l’intero golfo. Se cercate informazioni sul Museo della Certosa, visitate la pagina Museo di San Martino. Questa meravigliosa struttura venne costruita da Tino di Camaino e Attanasio Primario secondo i canoni architettonici dell’Ordine dei certosini. Dell’opera originaria restano solo gli splendidi e suggestivi sotterranei gotici poiché la Certosa, tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Settecento, subì un cambiamento molto profondo. L’aspetto attuale della Certosa si deve al lavoro di tre architetti: […]

Il borgo di Antignano a Napoli

Il borgo di Antignano a Napoli

Il toponimo abbracciava, un tempo, tutto il territorio che va dalla Via Manzoni al monte Camaldoli,naturale proseguimento della collina che i Greci chiamarono “Pausillipon”che vuol dire “(…) tristezza e mestizia,…come diresti un luogo che mitiga et addolcisce ogni noiosa tristezza che al cor affligge…” (1). Gli Elleni, raccontano ancora gli storici, amavano quel sito incantevole per le sue coste e “(….)per le campagne odorose che digradano verso il mare…” (2).Essi poi, proseguendo il loro cammino, arrivarono quassù e dedicarono il punto più alto della zona ( da noi detto S.Elmo) a “Zeus”, il dio sommo ed inoltrandosi ancora, tra i campi fertili ed i boschi, raggiunsero la cima più alta […]