Visita al borgo di Pietramelara (Ce)

Visita al borgo di Pietramelara (Ce)

Siamo a spasso per il borgo di Pietramelara,all’ombra del Monte Maggiore.
Sorge su di un’altura dove un tempo era costituito da una cinta muraria composta da ben dodici torri.
Quest’enorme difesa non fu però in grado di salvare il borgo dall’assalto aragonese del marzo del 1496: un assalto di 15 giorni che mise a ferro e fuoco il paese, uccise i due terzi del paese e costrinse alla schiavitù la parte restante. Dei poveri malcapitati si salvarono solo sette famiglie, le quali furono successivamente lasciate libere di vivere nel borgo e di ricostruirlo. L’orrore del saccheggio è stato anche immortalato in un bassorilievo datato 1996, in onore dei 500 anni dalla ricostruzione, in cui viene fatta memoria degli eventi più tragici del paese.
La nascita del borgo si deve ai principi longobardi Landolfo e Adenolfo. Gli insediamenti nel luogo, però, sono ben più antichi.Nelle grotte di Seiano,di cui parleremo a parte,è sttao ritrovato il primo insediamento della zona.
Dopo il saccheggio del 1496 Pietramelara si riprese. Fu Faustina Colonna, negli anni della Ricostruzione, a far erigere il Palazzo Ducale, notevolmente alterato nei secoli successivi. Si ricordano anche un altro monumento di interesse, la chiesa dell’Annunziata, oggi diventata monumento nazionale.
Anche la chiesa arcipretale di San Rocco, costruita su una cappella dedicata a San Leonardo di cui si ha notizia sin dal 1308, risale al XVI secolo ed è stata completamente ricostruita dopo il crollo del 1889. L’edificio è famoso per il portale in legno interamente scolpito a mano. Risale agli anni della ricostruzione anche la parrocchiale di Sant’Agostino, che accoglie i visitatori all’ingresso del centro storico di Pietramelara e che è stata ampiamente rimaneggiata nel Settecento. Il vicino ex convento degli Agostiniani, costruito a ridosso della chiesa, ospita oggi la Sede Municipale di Pietramelara. Tra la chiesa ed il comune c’è l’ingresso del piccolo museo di Arte Sacra, nel quale sono esposte le tele, gli oggetti sacri, e i parametri del Tesoro della chiesa. Completa l’elenco dei monumenti religiosi il convento di San Pasquale che si raggiunge lungo la strada per Riardo. La parte però più emozionante della visita, è senz’altro la passeggiata nel borgo medievale fortificato, nel quale si entra attraversando un grande arco affiancato da due semplici affreschi di Cristo e della Madonna. Archi, gradinate e vicoli accompagnano fino alla base della torre e alla vicina piazzetta. Dalla terrazza posta sulla sommità si può ammirare ancora la struttura circolare, oltre che i caratteristici resti delle torri medievali. Si gode poi della vista mozzafiato del paese di Roccaromana, del castello di Riardo, della città di Teano e del vulcano di Roccamonfina. La terrazza è stata realizzata con pietra viva, mentre la sommità è in tufo. Vi sono poi collocate delle feritoie che consentivano, in tempi remoti, di avvistare agilmente i nemici. Nel 1800 la torre funse da torre colombaia, con due piani in più rispetto a quella attuale. Nei pressi della torre si trova una piazzetta, chiamata la corte, dove si ha una veduta particolare del Palazzo di Corte, con la loggia del belvedere.
La grande porta di accesso al borgo è chiamata Porta della Madonna della Libera, oltre la quale si aprono agli occhi del visitatore tanti piccoli vicoletti e strette stradine.Incamminandosi lungo la strada che conduce verso la piazza principale del paese si scorgono, sulla sinistra, dei vicoletti medievali.Infatti è un luogo che con il suo silenzio, la sua solitudine unite alla scenografia bucolica e medioevale ti catapultano in una atmosfera onirica, fuori dal tempo. La giornata tersa e soleggiata nonostante fosse inverno ci ha regalato scorci di panorami meravigliosi alternati ad angusti sottopassaggi con solai in legno e mura in pietrame. Sovente si passa sotto archi così bassi da sentire i passi delle persone che vivono nelle case che li formano. Abbiamo fatto una passeggiata qui, ed è stato bellissimo,ammirando tutti i vecchi edifici, l’architettura e i tortuosi sentieri verso l’alto con una vista mozzafiato.Il borgo ha attirato la nostra curiosità facendoci passare una giornata all’insegna della storia e di vedute panoramiche meravigliose.
Non vi resta che inddossare comode scarpe e lasciarvi rapire dall’incanto e dal clima molto amichevole di questi luoghi.

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